Egregio On.Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,
>mi chiamo Magnotta Francesco e Le scrivo da quel paese
>Andretta(Avellino) individuato quale futura (speriamo di
>no) sede di discarica. Tengo a dirLe che ho sempre nutrito
>profonda stima dal piu' profondo del cuore verso la
>Vostra persona,prima in quanto presidente del Milan
>calcio poi da quando siete sceso in politica,anno
>1994.L'ho sempre ma votata e fatta votare, e questo non
>lo dico per retorica o demagogia, bensi' con estrema
>sincerita'. Ho sempre considerato la Vostra persona,come
>una persona del fare e non del dire,una che viene dalla
>gavetta e che col sudore della fronte ha saputo farsi
>spazio nella vita. Qui,caro presidente mio, vi e' una
>persona che vi parla e scrive col cuore in mano, uno di
>quelli che vive in un paese che non ha conosciuto nulla
>del progresso,che ha subito i danni nefasti del terremoto
>del 1980,dell'emigrazione ed ora rischia di vedere
>portarsi gli scarti del progresso,la munnezza! E' inutile
>rimarcare semmai cose che Lei gia' conosce, ma e' bene
>dirle. Ci troviamo in un vastissimo altopiano
>incontaminato, a 900 metri sul livello del mare,una zona
>tra le piu' ventose d'Europa(sita anche di campi
>eolici),una zona soprattutto ad altissima
>sismicita' (primo grado),con notevoli falde acquifere che
>poi sfociano nella vicina diga di Conza e nel fiume
>Ofanto.Non basta questo a meno di due chilometri vi e'
>l'ospedale di Bisaccia. Inoltre viviamo nella provincia a
>piu' bassa popolazione,con la piu' bassa produzione di
>rifiuti,con la piu' alta percentuale di differenziata ed
>abbiamo gia' dato con due discariche,quali Ariano Irpino
>e Savignano.Penso che una persona come la Vostra dopo
>aver letto tutto questo,dovrebbe soprassedere non una, ma
>mille volte,prima di dare il via libera alla costruzione
>di una discarica,che per noi sarebbe come o peggio di un
>omicidio, un coltello che ci trafigge il cuore e vede in
>fumo sacrifici di cinque generazioni,soldi di emigranti e
>contadini investiti in terreni,per poter soddisfare il
>mangiare dei loro figliuoli!!Spero Signor Presidente
>vogliate accettare di buon grado questa mia lettera,spero
>la facciate Vostra,nel vostro cuoricino. Tra l'altro per
>me sarebbe un sogno anche incontrarLa per farLe presente
>a viva voce e con le lacrime sul viso,questo mio pensiero
>al mio Presidente, a cui ho dato sempre l'anima in tutti
>i miei modi,nella vita sociale,in fabbrica,davanti ai
>bar,con gli amici!!Pensate soltanto che i miei genitori
>dopo anni ed anni di emigrazione in Svizzera, son venuti
>qui investendo milioni e milioni,ed ora rischiamo di
>rifarci di nuovo le valigie ed iniziare una vita
>daccapo. In attesa d'una Vostra sincera considerazione,Vi
>porgo ossequiosi saluti.

Magnotta Francesco
 

 

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