Andretta tra l'Antico e il Moderno

Itinerario Artistico - Storico - Turistico

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L'Autore

Prefazione

Presentazione

Introduzione

Andretta tra l'Antico e il Moderno

PRESENTAZIONE

       L'itinerario che in questo opuscolo viene suggestivamente descritto condurrà per le strade e attraverso la storia visibile di Andretta non solo i visitatori, nelle cui mani queste pagine diventeranno la guida per valorizzare un comune forse occasionalmente incontrato e che non conoscono, ma anche gli andrettesi, che scopriranno volti trascurati della propria realtà, significati nascosti del centro in cui vivono, tracce ignorate della comunità che per generazioni è stata culla delle loro famiglie. Troppo spesso - nell'età delle immagini - altre immagini artificiali e lontane sanno catturare l'attenzione più delle testimonianze viventi dell'ininterrotta vicenda che appartiene all'esistenza di ciascuno.

       La decisione di promuovere questa guida rappresenta pertanto molto più della intelligente scelta di fornire uno strumento utile per conoscere Andretta, ma costituisce piuttosto un atto di fiducia nella vitalità della comunità andrettese, nella consapevolezza che la realtà racchiusa in queste pagine ha solide radici nel passato e sa affrontare il futuro senza dimenticarle, perchè valorizzandole si prepara l'avvenire.

       Questo itinerario inoltre è il frutto di una significativa scelta culturale dell'Amministrazione municipale: troppo passivamente abbiamo accettato di considerare beni culturali degni di attenzione (e di sviluppo turistico) solo elementi monumentali, spesso isolati dal loro contesto storico, sociale, umano. I patetici sforzi, che si vedono purtroppo in giro, di intendere i beni culturali di un paese proponendo la scimmiottatura in miniatura delle grandi città d'arte, hanno mostrato ormai tutti i loro limiti. Occorre invece saper <<leggere>> la realtà di un comune per quello che è, non per quello che si cerca di far apparire imitando realtà differenti e non paragonabili.

       No, Andretta non ha monumenti illustri; ha monumenti irripetibili (cioè non simili a quelli di nessun altro paese). Andretta non ha importanti tradizioni riconducibili al folklore più noto; ha tradizioni che sono soltanto sue  ( e il cui vero problema è che se ne rischia la sparizione). Andretta non ha testimonianze artistiche di grandi autori; ha testimonianze esemplari dell'arte che si è innescata nella sua vicenda storica ed umana. Proprio questa realtà rende rilevante l'iniziativa di questa guida voluta tenacemente dal sindaco Camillo Caputo e curata con competenza e passione da Carmine Ziccardi.

       Quando, oltre dieci anni fa, con altri mi avventurai - per iniziativa della Pro-Loco, nella prima delle Giornate storiche di presentazione dell'opera di Francesco Scandone - a proporre una <<storia visiva>> di Andretta, auspicavo proprio che si verificasse ciò che con questa iniziativa oggi si realizza. <<Alla scoperta di Andretta storica>> si chiamava quel documentario che tentava di abbozzare proprio un itinerario andrettese, realizzato su sollecitazione di Nicola Di Guglielmo e con la collaborazione di Pasquale Iannelli e Alberto Di Guglielmo. Fu proiettato il 21 agosto 1986, ed il testo che lo commentava fu pubblicato negli Atti delle prime Giornate storiche, ma sembrò che dovesse rimanere senza seguito. Oggi questo <<Itinerario artistico-storico-turistico>> porta a compimento quell'aspirazione nel modo più compiuto e maturo.

       La sapiente ricostruzione operata da Carmine Ziccardi - che ha intrecciato notizie storiche e percorsi viari, documenti antichi e testimonianze visibili, grazie anche alla sperimentata perizia di Francesco Russo - pone oggi nelle nostre mani una guida che può servire tanto a chi, lontano da Andretta ma traendo di qui le sue origini (e tanto più se molto lontano e per troppo tempo), può percorrerne l'immagine attuale, che forse non conosce più, insieme alla storia che gli é restata dentro e della quale immutabilmente fa parte.

       Chi scorrerà queste pagine avrà la possibilità di scoprire o riscoprire una realtà che vive nelle strade, nelle pietre, negli episodi storici, negli edifici, nei manufatti, nei luoghi, che sanno parlare perché risuonano sempre delle esistenze di coloro che le hanno rese non inerti monumenti, ma testimonianze di una vicenda sempre contemporanea, intessuta com'è della vita stessa della comunità che con essi ha costruito la sua identità culturale.

 

 

Prof. Giuseppe Acocella

Ordinario di Etica Morale

Presso l'Università "Federico II" di Napoli

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