Andretta tra l'Antico e il Moderno

Itinerario Artistico - Storico - Turistico

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L'Autore

Prefazione

Presentazione

Introduzione

Andretta tra l'Antico e il Moderno

CASA E BUSTO A TEDESCO

A pochi metri, a sinistra, si trova Casa Tedesco, nota famiglia andrettese, e, a destra, Piazza Francesco Tedesco.

Francesco Tedesco, esponente di spicco della famiglia, nasce ad Andretta l'11 marzo 1853 e muore a Roma il 9 maggio 1921.

Andretta è stata sempre sensibile verso questo illustre suo figlio. Già il 4 novembre 1903, quando Tedesco conquista per la rima volta il Dicastero, lo onora intestandogli la via adiacente alla casa natia.

Il 6 aprile 1910 il Consiglio Comunale gli dedica una piazza. Proprio in questa occasione un consigliere propone l'erezione di un monumento che viene realizzato dall'artista Giovanni Nicolini con le offerte degli andrettesi, compresi gli emigrati americani, la cui inaugurazione avviene il 10 agosto 1913.

Il piedistallo, in pietra di favaccio, è opera di Francesco D'Angola di S. Andrea di Conza.

Una lapide del 1954, dettata da Enrico De Nicola, attaccata alla casa, recita: "A Francesco Tedesco / che dedicò la vita al servizio del / paese con altissima competenza con / instancabile attività con fervida / passione con esemplare probità/ nel centenario della nascita / in questa casa/ Andretta / interprete del sentimento di ricorrenza degli italiani / con materno orgoglio / questa lapide consacra / per rievocare l'opera/ per celebrarne le virtù/ per eternare il ricordo / per additare l'esempio".

Gli si dedicano la scuola media e, nel 1994, un convegno nazionale nel 140° anniversario della nascita, organizzato dalla Pro-Loco Andretta, presieduta dal Gen. Nicola Di Guglielmo, dal Comune di Andretta e da altri Enti.

 

 

PIAZZA TEDESCO

Nel luogo detto "il Pozzo" esistevano, nel 1816, molti orti.  Il Decurionato decide di eliminarli e di costruire una "selciata" nel piano e di incanalare le acque provenienti dalle case Franza, Pugliese e "da sopra il Pozzo" presso la Casa Girardi, per farle scorrere "per la metà di detto piano per non recare  a quest'ultima casa danno alcuno".

Sotto le mura dall'abitato, a settentrione e propriamente sotto il cosiddetto mondezzaio del Pozzo, un "casma" provocato dalle numerose alluvioni del 1826 ha sotterrato metà della sottoposta cd "vecchia fontana" e ha reso impraticabile la via di accesso.

Nel luogo detto "precise del cimitero", dove vi è una sorgente d'acqua, si costruisce allora una nuova fontana  anche perché qui è il centro della fiera "che si tiene il 24 giugno ed è utile al Comune e ai forastieri".

Nel 1830 "nel lembo dell'abitato"risulta formatosi, per "getto d'immondezza" "un promontorio di terra". Il sito è al centro del paese e le esalazioni "delle materie vegetali, ed animali corrotte" infettano l'aria. Si decide di spianarlo e creare una piazza costruendo un muro di sostegno nella parte Nord-Ovest. Ma i frequenti alluvioni che  continuano a verificarsi distruggono il muro. La piazza e le abitazioni circostanti sono esposte continuamente a gravi e manifesti pericoli. Per evitare ulteriori danni all'abitato si costruisce il forte muro di sostegno che ancora oggi vediamo.

 

Piazza Tedesco: villa comunale.

 

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Mattinella
Loc. Precise / C.so Vitt. Veneto
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Piazza F. Tedesco
Casa e busto
Piazza F. Tedesco
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Cappelle
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