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CAPPELLA
DI S. GIOVANNI
"A
cavaliere di un monte, isolato e brullo, super cacumen montis propre
Andrecta, per cui si rende tuttora visibile, da diversi e lontani
punti, nell'orizzonte" alla estremità occidentale dell' Airola,
simile alla rupe Tarpea, vi è la Cappella di S. Giovanni, definita
urbana nelle relazioni ad limina.
Nel
1576 risulta "mal
tenuta e mal condizionata" e
Mons. Pescara ordina di non celebrarvi.
Viene
ricostruita nel 1626. Purtroppo il tempo e l'incuria dell'uomo l'hanno
cancellata. Negli ultimi anni è stata ricostruita, ad opera di D.
Leone Maria Iorio, una piccola cappella in profilati metallici chiusi
con vetri, solo forse per lasciare il ricordo.
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LA
CAPPELLA DI S. PIETRO
La
cappella di S. Pietro è di origini antiche.
Nelle
relazioni ad limina anche questa cappella è definita rurale, fuori
cioè dal centro abitato.
Nella
ricorrenza della festa di S. Pietro (il 29 giugno) si teneva un
mercato con fiera di lunga tradizione e di grande interesse che durava
ben 9 giorni. Infatti risulta già esistente da quattro secoli dal
1734.
S.
Pietro è grangia di S. Lorenzo in Tufara di Pescopagano.
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