Andretta tra l'Antico e il Moderno

Itinerario Artistico - Storico - Turistico

L'Autore

Prefazione

Presentazione

Introduzione

Andretta tra l'Antico e il Moderno

Andretta vista da Nord

"Andretta è il capoluogo del mandamento di cui fa parte la mia terra nativa, ed è forse il primo nome di paese che imparai nella mia fanciullezza. Affacciato al balcone di casa mi dicevano: guarda quel paese lì dirimpetto sul monte, si chiama Andretta" scriveva Francesco De Sanctis nel suo viaggio elettorale nel 1875.

Infatti Andretta, centro agricolo dell'alta valle del fiume Ofanto, sulla riva sinistra, in Alta Irpinia in Provincia di Avellino, è situata su una collina a 840 s.l.m., tra i torrenti Sarda, le cui origini sono chiuse dai fianchi dei monti di Mattinella, e l'Orato che da sotto Bisaccia corre lungo il pendio orientale del Formicoso fino sotto Cairano da dove poi, volgendo parallelo all'Ofanto, vi si immette.

Giustino Fortunato, nel 1895, descrive "quel colore giallo, brullo, malinconicamente uniforme" del suo paesaggio "che dà un carattere del tutto speciale di abbandono e di solitudine alle terre spoglie di alberi".

Con una superficie territoriale di 4361 ettari di cui 4173 agrari e forestali, Andretta confina con Bisaccia, Calitri, Cairano, Conza della Campania, Morra De Sanctis e Guardia dei Lombardi.

"Il paese", scrive Carlo Aristide Rossi, "sta su conglomerato arenario ghiaioso (eocene) e su calcare con elementi argillosi, sottoposto a terreno pliocenico, con marne ed argille azzurre, sabbie gialle, conglomerati arenarii cementati. Mediocre qualità di gesso. ..... Nel vallone Sarda al Monte Airola ed al Bosco S. Giovanni vi è litantrace con deposito di torba. Nel 1905 se ne estrassero oltre 100 tonnellate con banco di lignite ricca, ottima, della potenza di cm 50 sulla quota 870 del Monte Airola (banco rinvenuto nel 1940) direzione:E-O d'immersione Sud ed un altro sottostante m. 9 al 1° con potenza di cm 7° Potere calorico: 5000 calorie, esente da zolfo, produzione giornaliera tonnellate 38 da raggiungere le 50, impianti razionali, teleferica provvedute dalla Società Anonima Commercio Combustibile di Napoli con la Miniere Lignite Andretta S.A. di Napoli".

Andretta vista dal Monte Airola

E' un paese prevalentemente agricolo. Da qualche decennio alcuni giovani imprenditori hanno avviato attività industriali degne di rispetto: pantaloni, jeans, giacconi, divani ecc. che offrono lavoro a molte persone anche di paesi limitrofi.

 

Il territorio del Comune comprende, oltre il centro urbano, la frazione Mattinella e le Contrade di Aiafalca, Alvano, Arenara, Bosco San Giovanni, Casadogna, Castelluccio, Cervino, Conici, Coste di Calamita, Dietro le Serre, Difesa, Fontana dell'Olmo, Deserte, Gessara, Liardi, Margine, Montefelice, Nocemanna, Occhino, Orcomone, Piani del Monaco, Pietra Rapone, Pisciolo, Ponte Raponciello, Santa Maria, Schiavi, Selice Serrabianca, Vallone delle Canne, Valle Santa Maria, Valle Toline.

Fa parte del 17° Collegio uninominale per l'elezione del Senato della Repubblica e del 13° Collegio uninominale per l'elezione della Camera dei Deputati.

E' incluso nella circoscrizione territoriale dell'arcidiocesi di S. Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia comprendente 41 parrocchie (dal 1996).

Il protettore di Andretta: Sant'Antonio da Padova

Lo Statuto del Comune è stato approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 39 dell'1.7.1991, vistato dal CO.RE.CO. di Avellino il 16.7.1991 prot. n. 15397 e pubblicato sul supplemento al n. 1 del 7.1.92 del Bollettino Ufficiale della Regione Campania l'8.1.1992.

Al censimento del 20.10.1991 vi risultano residenti 3021 abitanti.

Dista da Avellino 79 Km e da Napoli 127 Km.

La Stazione ferroviaria di Conza-Andretta è a 12 Km.

La misura agraria locale è il tomolo equivalente a ha 0,340657 e 1 ha pari a tomoli 2,935503.

 

Il Patrono è S. Antonio da Padova e si festeggia il 5 settembre, con S. Gerardo e S. Rocco.

Anticamente il primo protettore era S. Michele Arcangelo: il secondo era S. Antonio e il terzo S. Filomena la cui festività era fissata all'ultima domenica di agosto. Sono protettori anche S. Rocco e S. Pasquale Baylon (17 maggio).

Qualche studioso indica anche S. Erberto (20 agosto).

E' gemellata, dal 1996, con la città di Ramapo dello Stato di New York (USA).

Lo stemma di Andretta reca nello scudo sannitico in campo azzurro un leone d’oro rampante che tiene un ramo di alloro con le quattro zampe. Sotto lo scudo vi è una doppia fronda, unite da un nastro tricolore, di alloro verde con le drupe d’oro a destra e di quercia verde con le ghiande d’oro a sinistra. Il tutto è sormontato da una corona d’argento da Comune. Il gonfalone è su drappo giallo con le bordature d’azzurro.

 

 

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