Formicoso -
Speranze da Napoli, a gennaio l'esercito lascia il
sito
Napoli - Nuovi risvolti per il
Formicoso. I sindaci di Bisaccia, Arminio, di
Lacedonia, Rizzi, di Calitri, Di Milia, di Cairano,
D’Angelis, di Vallata, Casarella, di Guardia dei
Lombardi, Iuni e l’ex sindaco di Andretta, Caruso,
questa mattina hanno incontrato il generale
Giannini, recentemente nominato vicario di Bertolaso
e i tecnici del commissariato ai rifiuti per conoscere i
risultati dei carotaggi effettuati fino ad oggi a
Pero Spaccone.
Un’ora di confronto fortemente
voluta dal sindaco Marcello Arminio, che dopo la caduta
del parlamentino di Andretta ha preso in mano le redini
della battaglia impugnata dall’Alta Irpinia per la
salvaguardia del sito individuato dal Governo per una
mega-discarica regionale.
Dall’incontro è emerso che
i 9 carotaggi previsti sono stati tutti effettuati,
ma soprattutto alla luce della scoperta di falde
acquifere nel sottosuolo dovranno essere effettuate
altre verifiche alla profondità di 30 metri per
determinare i parametri idrodinamici delle falde
acquifere e l’impatto ambientale. “Al momento sono
in corso le indagini sismologiche – ha dichiarato il
primo cittadino di Bisaccia -. A causa di alcuni
problemi che i tecnici hanno riscontrato nel bucare la
roccia i lavori che sarebbero dovuti terminare entro la
fine di quest’anno termineranno, sempre che le
condizioni metereologiche siano favorevoli, entro la
fine di gennaio. Al termine di tutte le verifiche, i
militari lasceranno il sito e speriamo che non tornino
più. Per quanto riguarda la presenza di acqua nel
sottosuolo – continua Arminio -, abbiamo ovviamente
sottolineato questo dato, ma prima delle analisi i
tecnici non possono pronunciarsi”.
Da Palazzo Santa
Lucia ancora non si sbilanciano, ma sembra che in
alcuni punti le falde siano superficiali e meritino
attenzioni più specifiche. Ma per gli esiti delle
indagini bisognerà aspettare aprile quando saranno resi
pubblici i risultati delle verifiche.
Oggetto
dell’incontro anche la discarica di Chiaiano e di
Terzigno che secondo i piani del sottosegretario
all’emergenza rifiuti dovrebbero essere vicine
all’apertura, mentre entro la fine di gennaio entrerà in
funzione la prima linea del termovalorizzatore di
Acerra. Un dato da non sottovalutare e che allontana
il "demone" discarica dall’Alta Irpinia, in quanto
qualora i due siti dovessero essere sufficienti alla
risoluzione dell’emergenza rifiuti sarebbe scongiurata
la possibilità di un secondo sversatoio in
Irpinia.
“L’imminente apertura di Chiaiano e
poi di Terzigno – spiega Arminio - va sicuramente ad
alleggerire la pressione sul Formicoso. Secondo quanto
detto dal generale Giannini Chiaiano aprirà tra il 13 e
il 15 dicembre, a gennaio aprirà Terzigno e per la fine
di gennaio aprirà il termovalorizzatore di
Acerra”.
Sulla base del piano che individua le 10
discariche per risolvere il problema dell’emergenza
rifiuti in Campania, la discarica di Andretta sarà
realizzata solo se necessaria, eventualità ribadita dal
sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni
Letta, quando i sindaci dell’Alta Irpinia per
protesta si incatenarono davanti Palazzo Chigi. Letta si
impegnò per iscritto promettendo che la discarica di
Pero Spaccone diventerà operativa solo dopo che lo
saranno le altre 10 discariche previste in Campania e
solo se sarà indispensabile. “Per saperne di più
dobbiamo solo aspettare gli esiti dei carotaggi di Pero
Spaccone - ha concluso il sindaco di Bisaccia – e
conoscere la funzionalità delle due discariche prossime
all’apertura”.
Il prossimo incontro con il generale
Giannini e i tecnici del commissariato ai rifiuti è
previsto per metà gennaio, mentre non si prevede alcun
incontro con il premier Silvio Berlusconi che
sarà a Napoli il 16 dicembre. (di Rosa Iandiorio)
Dal
sito "IrpiniaNews" di mercoledì 10
dicembre 2008 alle 16.27