Formicoso ora
sito militare: iniziano i
carotaggi
Andretta – A Pero
Spaccone è arrivato l’esercito. 300 ragazzi, alle
3.00 di questa notte sono stati "invitati" a spostarsi
dai terreni del sito che dovrà ospitare la terza
discarica in Irpinia. Le strade sono bloccate, i
militari hanno interrotto la viabilità della Statale 91,
tra il bivio della Statale 303 (Guardia Lombardi
-Bisaccia) e Andretta. Impiegati e lavoratori diretti
verso Lioni, S. Angelo dei Lombardi e Avellino sono
fermi in macchina. Studenti e insegnanti sono in questo
momento in marcia verso Pero Spaccone; il punto di
raduno è quello del Concerto di Vinicio Capossela; le
macchine sono state lasciate ai posti di blocco per
procedere a piedi.
La notizia era arrivata sabato
sera, quando la Questura di Avellino aveva
notificato al Comune di Andretta e ai proprietari
terrieri, il decreto di occupazione temporanea di altri
30 ettari di terreno, che si aggiungono ai 32 già
occupati. Questa mattina l’Esercito e le Forze
dell’Ordine sono intervenute per permettere l’avvio
delle operazioni di carotaggio.
I Comuni di
Andretta, Guardia Lombardi, Bisaccia e Vallata si
sono subito mobilitati. L’ansia dell’avvio anticipato
delle operazioni di carotaggio era divampata ieri
pomeriggio quando, lungo l’autostrada Napoli-Bari, non
era passata inosservata la presenza di una lunga colonna
di mezzi, escavatori, ruspe e buldldozer dell’esercito
diretti verso l’Alta Irpinia. Anche ad Avellino si era
notata una certa mobilitazione di mezzi delle Forze
dell’Ordine, carabinieri, polizia e militari
dell’esercito. I timori si sono rivelati puntuali questa
mattina, quando l’Esercito e le Forze dell’Ordine, sono
intervenute per permettere l’avvio dei carotaggi.
Intanto in queste ore doveva iniziare lo sciopero della
fame e della sete di Marcello Arminio, primo
cittadino di Bisaccia. Un’iniziativa estrema che aveva
l’unico obiettivo di attirare l’attenzione sulla
protesta della comunità irpina: alla fine il sindaco
Arminio, ha rinunciato allo sciopero della fame, che
appariva ultima speranza per evitare quello che stamane
è avvenuto: la presa di possesso formale e sostanziale
del sito che è ormai è un sito militare, blindato, ben
delimiato e protetto.Per quattro giorni, in attesa della
marcia di giovedì, ci saranno una serie di consigli
comunali per stabilire la linea da seguire contro le
decisioni prese dal Governo Berlusconi che
mercoledì sarà di nuovo a Napoli.
Dal
giornale "IrpiniaNews" del 29/09/2008