Rifiuti - Discariche in Irpinia: le reazioni delle Istituzioni

Emergenza rifiuti: la Gazzetta Ufficiale numero 120 del 23 maggio conferma quanto previsto. Dieci siti individuati in Campania per lo smaltimento dei rifiuti in adempimento al provvedimento varato dal Governo Berlusconi per la cessazione dello stato di emergenza entro il 31 dicembre 2009. Questo l’elenco delle discariche determinate: Sant'Arcangelo Trimonte a Benevento - località Norecchie; Savignano Irpino - località Pustarza; Serre a Salerno - località Macchia Soprana e Valle della Masseria; Andretta - località Pero Spaccone; Terzigno a Napoli - località Pozzelle e Cava Vitiello; Chiaiano a Napoli; Caserta - località Torrione (Cava Mastroianni); Santa Maria La Fossa, sempre a Caserta - località Ferrandelle. Il testo inoltre contiene l’ufficializzazione della nomina del sottosegretario Guido Bertolaso. Tre discariche nel napoletano (due a Terzigno) dunque, una nel sannio, due a Caserta, Salerno (entrambe in località Serre) e due anche in Irpinia. A Pustarza si aggiunge ‘Pero Spaccone’ ad Andretta e viene esclusa – anche questo era stato preventivato – Difesa Grande, che ha già apportato il suo contributo-tributo all’emergenza in questi anni. Il decreto di misure straordinarie – ancora - sancisce che ‘Pustarza’ e ‘Norecchie’ a Sant’Arcangelo Trimonte, dovranno essere operative entro giugno, come confermato dallo stesso Bertolaso.
E se questo è quanto emerge dal dispositivo, ennesimo capitolo dell’interminabile saga dei rifiuti, immediate arrivano anche le prime reazioni delle Istituzioni locali alla notizia. “La scelta di due siti in Irpinia e di Pero Spaccone è un atto criminoso che non meritavamo - dichiara lapidario Marcello Arminio, primo cittadino di Bisaccia – Una soluzione opinabile che colpisce duramente queste popolazioni che hanno sempre ‘obbedito’ alle misure predisposte in materia. Abbiamo avviato la differenziata da tempo e siamo sempre stati indipendenti da Napoli, autonomi nella gestione dell’emergenza. Ora invece ci troviamo a dover pagare per gli altri ed è la politica tutta – sottolinea Arminio - che va messa sotto accusa, non solo le decisioni governative, ma anche il lassismo e l’atteggiamento alla ‘Ponzio Pilato’ del centrosinistra”. Sulla stessa lunghezza d’onda Mario Rizzi, sindaco di Lacedonia: “E’ scandaloso ciò che si vuole perpetrare ai danni di questo territorio - dichiara – Paghiamo l’inefficienza e l’inadempienza di altri contesti. E’ paradossale come sia chi non rispetta la legge ad essere premiato”. Rizzi sottolinea, come Arminio, i risultati raggiunti con la differenziata, ma anche le risorse del territorio, come il turismo, che rischiano seriamente di essere compromesse dalle misure poste in essere. E parla anche della solidarietà regionale: “I fatti dimostrano come ci sia sempre stata e ci sarà, ma bastava un sito per l’Irpinia. Come pensano di risolvere il problema? – si interroga e rilancia - Trasferendo i rifiuti dei comuni negligenti presso territori come il nostro che da tempo di sono attrezzati per fronteggiare l’emergenza?”. L’opposizione al provvedimento viene confermata anche da Palazzo Caracciolo. E’ Bruno Fierro, assessore provinciale all’ambiente, ad esprimerla: “Come si fa ad accettare un dispositivo dove non è equa la ripartizione territoriale? Una decisione ingiusta e illogica – incalza – che a maggior ragione ci obbliga a contrastarla con tutti i mezzi a nostra disposizione, a partire dalla manifestazione ‘Irpinia in Piazza’ del prossimo 31 maggio”. E il corteo sui rifiuti dei sindaci che muoverà sabato prossimo da Borgo Ferrovia, ha già visto l’adesione di numerosi comuni, rappresentando di fatto un’importante tappa della protesta. Ma le iniziative non si fermano qui. Nel confermare l’adesione ad ‘Irpinia in Piazza’, Rizzi punta “sul necessario coordinamento con tutti i sindaci per concertare ed avviare tutte le azione necessarie” mentre Arminio annuncia: “Ci sarà oggi un summit ad Andretta, con il sindaco Angelantonio Caruso e le altre fasce tricolori dell’hinterland. Sarà l’occasione per valutare tutto ciò che è possibile intraprendere per far ritornare il Governo sui propri passi, per quanto sia difficile. Domani invece parlerò alla cittadinanza – aggiunge – al termine del Corpus Domini. Se pensano di soffocare la nostra voce con la linea dura e le sanzioni penali – avverte – si sbagliano di grosso”. (di Eddy Tarantino)
 

 

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